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 Oggetto del messaggio: Global Agenda Recensione
 Messaggio Inviato: lunedì 15 febbraio 2010, 20:06 
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Iscritto il: mercoledì 1 aprile 2009, 13:26
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Come al solito si parte dalla Fine.
Recensione di Global Agenda apparsa su MMorpitalia
Ora a prescindere dal voto finale, io se non mi fossi fregato la capa con Eve ed i russi maledetti me lo compravo....:)
Ave gualtiero


COMMENTO FINALE

Global Agenda è, in definitiva, un prodotto valido. Ha saputo fondere diversi generi creando un risultato unico. Originale, con classi ben bilanciate, un gameplay tosto da padroneggiare in tutte le sue sfumature e un reparto tecnico di buon livello ed esente da difetti; in una parola, giocabilità e profondità. In un mercato infestato da Theme Park più o meno riusciti, non è affatto poco. Certo non siamo davanti ad una pietra miliare del panorama videoludico, ma Hi-Rez ha saputo realizzare un piccolo capolavoro. Sicuramente il miglior MMOFPS attualmente sulla piazza.


PRO

Combattimento tattico e divertente
Ottimo mix tra RPG, FPS...
...ed RTS per chi vuole abbonarsi!

CONTRO

Elementi persistenti privi di guide e solido background
PvE alla lunga monotono
Mancano le hit-zone (niente headshot)

VOTO MMORPGITALIA 7



Testo recensione:
Il frutto dei due anni di fatiche di Hi-Rez Studios risponde a quel mai pienamente soddisfatto destino evolutivo dei giochi di massa: fondere MMO ed FPS, creando un prodotto unico in grado di attrarre fan di entrambi i generi.

Ci hanno provato in molti, a volte con risultati stupefacenti, basti citare PlanetSide, a volte disastrosi: quella di Tabula Rasa è una ferita ancora aperta. Più spesso, i giochi che rientrano in questa categoria sono frutto di compromessi tra le meccaniche dell'uno e dell'altro genere che fanno si che non riescano a fondersi pienamente in un unico amalgama. Di questo gruppo fa parte tutta la pletora di MMOFPS free to play usciti negli ultimi due anni. È in questo contesto di mercato che arriva Global Agenda un titolo che, già dal suo modello commerciale, si propone come punto di svolta tra il MMO gratuito e quello più completo con canone mensile i cui costi siano giustificati da una solida struttura persistente.

Ordunque, cosa offre cotanto prodotto? Partiamo dall’inizio: innanzitutto è il caso di spendere qualche parola per la sua totale integrazione con Steam, che ha consentito agli sviluppatori di concentrarsi sul gioco affidandosi alla collaudata piattaforma per il gioco online di Valve per tutto quanto concerne il supporto esterno, dalla vendita sino al match-making. Negli USA il gioco viene distribuito anche in versione scatolata, con tanto di Collector's Edition, ma noi europei probabilmente non la vedremo mai.

Una volta che avrete dunque acquistato e scaricato il gioco arriverete alla familiare schermata di creazione del personaggio. È possibile scegliere tra quattro classi: Medic, Recon, Assault e Robotic. Il Recon è il classico assassino, con in dotazione il classico fucile da cecchino e diversi gadget stealth; l’Assault tiene fede al suo nome, e con un arsenale degno di Rambo svolge il ruolo di tank; il Robotic possiede delle interessanti abilità, di scopo prevalentemente difensivo come torrette e campi di forza, e il Medic, oltre a poter curare, ha opzioni offensive molto interessanti. In questa fase si può personalizzare l’aspetto del proprio personaggio, ma la scelta più importante effettuata da Hi-Rez in quest'ambito è stata quella di differenziare parecchio una classe dall’altra, per cui tutti i personaggi di una classe finiranno inevitabilmente per svolgere ruoli molto simili. Qui sovviene però il sistema di personalizzazione del template, che permette di distribuire i punti abilità che vengono mano a mano assegnati col salire di livello, raggruppati in tre categorie, di cui la prima è comune a tutte e quattro le classi.

Il primo impatto col gioco lo si ha attraverso il tutorial, che si limita a spiegare i meccanismi di gioco legati all'FPS, tralasciando diversi elementi importanti. Di conseguenza, una volta concluso, il nuovo giocatore si troverà un po’ spaesato e dovrà imparare da solo a familiarizzare con i contenuti dell'interfaccia e conoscere tutta la profondità del gioco. Non viene neppure spiegato che i punti abilità possono essere riassegnati in qualsiasi momento! Passando al gioco vero e proprio, Global Agenda segue il sentiero tracciato da giochi come Guild Wars, presentando una zona comune a tutti i giocatori, in cui questi possono interagire in diversi modi (auction house, creazione e gestione delle agenzie, formazione di team), oltre ad accedere alle missioni e soddisfare ogni bisogno del PG, dall'equip alle skill. Il tutto avviene tramite un comodo menu, senza bisogno di spostarsi da una parte all’altra.

Il cuore del gioco è diviso in tre parti. PvE, PvP e il Conquest. Le prime due modalità sono gratuite per chiunque acquisti il gioco, mentre l’ultima è riservata a coloro che sottoscrivono un abbonamento. Le missioni PvE servono principalmente per accumulare denaro, esperienza ed equipaggiamento, e consistono in una sfida cooperativa tra team di quattro giocatori e la fantomatica fazione Commonwealth, i “cattivi” del gioco. In queste missioni si devono affrontare una sorta di dungeon in cui sconfiggere una serie di nemici NPC, con la presenza dei classici boss di fine livello. Le mappe disponibili non sono poche, e restano divertenti anche se ripetute diverse volte. Alla lunga, però, nonostante i quattro diversi livelli di difficoltà il gameplay risulta piuttosto monotono: gli sviluppatori hanno già preannunciato che nuove mappe saranno aggiunte periodicamente, così modalità più originali (per ora c'è la sola double agent, in cui due player giocano dalla parte del nemico) ma saranno disponibili solo agli utenti a pagamento.

Le missioni PvP vedono invece ovviamente contrapposte squadre di giocatori, con le classiche modalità che impazzano negli FPS riviste e corrette: cattura la bandiera, assalto e difesa, scorta. Qui, come anche nel PvE, ha grande importanza l’affiatamento con i compagni. Entrando con un gruppo creato casualmente, le chance di imbattersi in compagni poco preparati è sempre dietro l’angolo, e sebbene un giocatore esperto possa riuscire a vincere qualche battaglia anche da solo, questi non potrà mai nulla contro una squadra ben organizzata. Il consiglio, se volete evitare arrabbiature, è quello di giocare con un gruppo di amici entrando in un'agenzia.

Fin qui abbiamo analizzato i contenuti gratuiti, pienamente godibili dal più pigro dei casual gamer e comunque in grado di appassionare per parecchio tempo. Passiamo ora al cuore di Global Agenda, ovvero la modalità Conquest. Come ampiamente descritto nella nostra preview, questa modalità permette alle agenzie, raggruppate in alleanze, di sfidarsi per il controllo del territorio, suddiviso in esagoni. Su ogni esagono conquistato sarà possibile costruire miniere, fabbriche e laboratori, mentre particolari esagoni, le basi, se opportunamente difese permetteranno di rendere quasi invulnerabili i propri territori. Quasi, perché saranno inefficaci contro attacchi missilistici provenienti da territori non troppo lontani. Il Conquest aggiunge così un ulteriore livello di gioco che completa gli elementi GdR ed FPS introducendo quelli degli RTS. Questa modalità, gratuita fino a fine marzo, è sicuramente il fiore all’occhiello del gioco, ed è difficile che coloro i quali apprezzeranno Global Agenda nei suoi contenuti casual riescano a resistere alla tentazione di sottoscrivere un abbonamento.

Passando al lato tecnico, il dettaglio grafico è discreto, con ambienti curati e modelli dei personaggi di buona qualità, ma certo non si raggiungono vette di eccellenza. Ciò che conta, comunque, è che il tutto gira con un ottimo framerate anche su sistemi hardware di media potenza, a patto di rinunciare a qualche effetto grafico. Anche il comparto audio si difende bene e in generale l'immersività data dal gioco è soddisfacente.

Ciò che risulta ottima è la giocabilità, la mancanza di lag e grossi bug rende gli scontri divertenti, la marcata differenziazione delle classi e i molti dispositivi equipaggiabili conferiscono un'eccellente varietà e lo sfruttamento di diverse tattiche di combattimento: ognuno potrà appaggare il proprio stile di gioco, sfruttando il jetpack per volare da un punto ad un altro, diventando invisibili per colpire alle spalle l'avversario o far mangiare tonnellate di piombo al nemico. È l'abilità nell'uso di questi gingilli tecnologici che fa la differenza, con la costruzione e il controllo dei potenti mech utilizzabili nella modalità conquest a fare da end-game. Non manca infatti nemmeno un completo sistema di crafting: i player possono acquistare e comemrciare i blueprint e assemblare armi ed equip utilizzando le risorse lootate durante le missioni.

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